La ditta Guidi

La Ditta Oreste Guidi apre a Bologna nel 1898 in via Malaguti 16 con marchio 2BO.

Clichè in ottone della ditta Guidi, usato per personalizzare astucci portagioielli
L’oggetto è stato realizzato a mano col bulino (non a pantografo)

Purtroppo riguardo questa fiorente realtà artigianale bolognese non restano che poche e scarne informazioni.

Negli ultimi anni l’attività viene rilevata (bottega e dotazioni tecniche) da quattro dei suoi ultimi dipendenti, che a loro volta danno origine alla ditta Orogenie.

Il biglietto da visita della ditta Orogenie

Il nucleo della Collezione Garuti riferito alla ditta Guidi consiste, perciò, nelle donazioni fatte ad Adelmo Garuti proprio da parte di due dei quattro proprietari.

Il fondo Guidi consta di macchinari, stampi e schede descrittive dei pezzi realizzati (queste ultime sono oltre 3800). Esso rappresenta, purtroppo, solo una minima parte del vasto archivio della ditta Guidi che è andato irrimediabilmente disperso dopo la chiusura della ditta Orogenie, avvenuta nel 2001.

Copertina del Catalogo della ditta Guidi del 1949, ove si possono intravedere alcuni dei macchinari attualmente presenti nella Collezione Garuti tra cui: Ghiglioscèbilanceri e laminatoi

Ciò che oggi si conserva racconta per piccoli frammenti la vita della bottega, ad esempio attraverso le schede tecniche che illustrano i dettagli dei pezzi lavorati, ai quali spesso si corredano ancora gli stampi degli oggetti.

Serie di schede di lavorazione della ditta Guidi relative alla realizzazione di bracciali stampati vuoti. Sono riportati vari dati tra cui il numero di elementi e le misure, come spessori e lunghezze, per poter riprodurre all’ordinazione bracciali sempre rigorosamente dello stesso peso.

Proprio ad una di felice riscoperta di uno stampo e della relativa scheda tecnica fa riferimento un interessante aneddoto che riguarda la bottega di Adelmo Garuti, e risalente a più di quindici anni fa, prima del suo pensionamento. Una cliente necessitava di allungare un bracciale di sua proprietà caratterizzato da un particolare motivo decorativo. Adelmo Garuti, avendo riconosciuto il marchio della ditta Guidi, è stato in grado di ricollegare quel particolare oggetto ad uno stampo che aveva conservato nel Fondo Guidi ed alla relativa scheda tecnica, riuscendo a realizzare l’integrazione desiderata utilizzando lo stampo originale.

La scheda del bracciale

 

 La scheda del bracciale, con lo stampo e le aggiunte del bracciale esistente

Un’altra particolarità legata a questa sezione della Collezione riguarda un altro bracciale realizzato dalla ditta Guidi, composto da una testa di cavallo con una lunga criniera, di cui si è conservato sia lo stampo della parte superiore in gomma siliconica che la parte superiore sbalzata del prototipo. L’oggetto è stato realizzato da un famossissimo sbalzatore bolognese, Arcangeli, per conto della ditta Guidi. La particolarità di questo oggetto consiste nell’essere riusciti a risalire al committente finale per il quale era stato realizzato, ossia la famosa maison francese Ermès. Ciò è stato possibile poiché Adelmo Garuti è riuscito a recuperare fortuitamente una pubblicità nella quale è raffigurato proprio questo bracciale.

Stampo in gomma siliconica e relativo bozzetto di bracciale con testa di cavallo

 

 

 

 Il prototipo del bracciale sulla sinistra, la pubblicità della maison Hermès a destra

 

 

 

 

 

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