Lapidatura, lucidatura & rifiniture

Una volta terminate le lavorazioni principali occorre rifinire gli oggetti con precisione. Con le lapidatrici si procede a spianare e lucidare metalli e pietre preziose, realizzando particolari effetti, ad esempio sull’oro e sul platino, in modo che esaltino maggiormente le qualità delle pietre incastonate.

Il più antico esemplare di questa sezione è un banco per lapidare a manovella del XVIII secolo, di pregevole fattura e grande cura dei particolari, che conserva ancora tracce di laccatura del legno, una finitura tipica di questo secolo. La lucidatura dei metalli, inoltre, permette di cancellare tutte le imperfezioni sulle superfici lasciate dalle lavorazioni precedenti, ad esempio le tracce di saldatura. Queste operazioni di lucidatura sono eseguite con l’ausilio di limatrici e pulitrici che, tramite azioni meccaniche, rimuovono patine ed imperfezioni varie dal metallo.

Rarissimo banco in legno per lapidare pietre preziose, azionato a mano (110 x 50 x 110 cm)
Impiegato per tagliare pietre preziose
Periodo: metà XVIII secolo
Anversa – Belgio
Provenienza: acquisizione da MercanteInFiera, Parma

 

 

Lapidatrice per metalli con puleggia, senza motore, in ghisa, acciaio e piombo (60 x 35 cm h)
Impiegata per lapidare oro e platino e ottenere oggetti “spigolosi” tipici del periodo “Art déco”
Periodo: inizio XX secolo
Italia
Provenienza: acquisizione da W. Serra, demolitore, in Valenza

 

 

Lapidatrice per metalli con motore elettrico incorporato, ghisa, ferro e piombo – Restaurata (60 x 42 cm h)
Impiegata per lapidare oro e platino e ottenere oggetti “spigolosi” tipici del periodo “Art déco”
Periodo: anni ’30 del XX secolo
Produttore: U. Bognardi – Milano – Italia
Provenienza: acquisizione da W. Serra, demolitore, in Valenza

 

 

 

Lapidatrice per metalli con motore elettrico incorporato in alluminio, ghisa, acciaio e piombo (68 x 36 cm h)
Impiegata per lapidare oro e platino e ottenere oggetti “spigolosi” tipici del periodo “Art déco”
Periodo: metà XX secolo
Produttore: L. Dal Trozzo – Milano – Italia
Provenienza: acquisizione da W. Serra, demolitore, in Valenza

 

 

 

 

Pulitrice a pedale, ghisa e legno foderato in zinco (76 x 112 cm h)
Impiegata per finitura lucida dei gioielli a fine lavorazione
Periodo: metà XIX secolo
Produttore: G.B. MINO & Figli – Alessandria – Italia
Provenienza: donazione F. Savini, già antiquario in Bologna, da F. De Maria, orafo in Bologna

 

 

Pulitrice a pedale ricavata da macchina per cucire (65 x 90 cm h)
Impiegata per finitura lucida dei gioielli a fine lavorazione
Periodo: 1870 circa
Italia
Provenienza: acquisito al mercatino mensile di Spilamberto (MO)

 

 

 

Pulitrice a pedale in ghisa e legno (72 x 78 cm h)
Impiegata per finitura lucida dei gioielli a fine lavorazione
Periodo: fine XIX secolo
Produttore: G.B. MINO & Figli – Alessandria – Italia
Provenienza: acquisizione da rigattiere, da laboratorio di S. Arcangelo di Romagna (RM)

 

 

Pulitrice a pedale in ghisa e legno (59 x 102 cm h)
Impiegata per finitura lucida dei gioielli a fine lavorazione
Periodo: fine XIX secolo
Francia
Provenienza: acquisizione da un antiquario di Prato, da laboratorio di Firenze

 

 

 

Pulitrice a pedale in ghisa, ferro e legno (39 x 96 cm)
Impiegata per finitura lucida dei gioielli a fine lavorazione
Periodo: fine XIX secolo
Inghilterra
Provenienza: acquisizione dal mercato antiquario mensile di Modena

 

 

 

 

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