La fusione

La lavorazione dell’oro e dei metalli preziosi è un processo complesso che si articola in differenti fasi e ha inizio al momento dell’estrazione del minerale.

Una volta estratto il minerale grezzo occorre depurarlo e per questo scopo viene impiegato un tipo di forno detto “a coppellazione”. Il passo successivo consiste nella fusione del materiale purificato in stampi per realizzare dei lingotti (detti anche grezzi d’oro), di dimensioni differenti a seconda della quantità di oro desiderata.

Fusione in corso in un crogiolo da 100 g a 900° (foto a sinistra). A questa fase segue il “getto” (foto al centro), quando si cola l’oro fuso nell’apposita lingottiera (foto a destra).

Entrambi questi processi richiedono il raggiungimento di elevate temperature in un intervallo di tempo ragionevole.

Nell’età moderna, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, l’avvento del gas segna un punto di svolta nella storia delle città e dei loro abitanti. Questa innovazione oltre a influenzare profondamente i processi produttivi delle industrie e delle manifatture ha un impatto decisivo anche sulle piccole realtà artigianali come le botteghe orafe.

Per la fusione del metallo compaiono i primi bruciatori a gas dotati di mantici manuali. L’avvento del gas metano permetterà la realizzazione di bruciatori in grado di produrre un numero maggiore di calorie in minor tempo e, grazie all’avvento dell’energia elettrica, sarà possibile azionare i vari strumenti della bottega autonomamente, senza doverli attivare manualmente.

Cannello a gas per fusione
Usato per la fusione di piccole quantità di oro
Periodo: metà XIX secolo
Bologna
Provenienza: donazione eredi M. Baiesi, orafo in Bologna

 

 

Fucina in ghisa a carbone per fusione
Usata per la fusione dell’oro in un crogiolo a bicchiere
Periodo: XIX secolo
Italia
Provenienza: acquisito da rigattiere, probabile laboratorio di S. Arcangelo di Romagna

 

 

Serie di tre gasogeni e lumi.
Produzione di gas acetilenico, indispensabile per la fusione e saldatura del platino. In uso anche durante il periodo bellico per la
produzione “autarchica” di gas in città.
Periodo: prima metà del XX secolo
A partire da destra: acquisizione da mercato antiquario di Padova, acquisizione da rigattiere di Mestre, donazione di W. Serra, Valenza.

 

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