Sbalzo e cesello

Nella realizzazione di oggetti d’oreficeria, una sezione particolare va dedicata agli strumenti impiegati nello sbalzo e nel cesello.

Sono lavorazioni che richiedono tempo e molta maestria dal momento che si procede a incidere a mano libera la superficie da lavorare con il bulino e l’ausilio del martelletto. Per quanto riguarda il cesello, poi, è necessario un supporto per la lastra che sia stabile ma non troppo rigido. Di seguito si possono osservare alcuni sostegni in pece impiegati nella cesellatura, corredati da punzoni e martelletti.

  

 

Gli stampi ed i punzoni che imprimono le lastre di metallo prezioso sono a loro volta realizzati a mano e possono essere reimpiegati numerose volte, a seconda delle necessità.

Gli stampi della Collezione Garuti sono di differenti tipologie e dimensioni, per ottenere medagliette, motivi decorativi e appliqué e provengono da moltissime realtà artigianali.

All’interno della Collezione inoltre – nella sezione dei punzoni – sono custoditi alcuni esemplari che erano parte della dotazione della celebre bottega orafa Castellani, attiva in Roma, che raggiunse l’apice della fama per le pregevoli riproduzioni di gioielli di foggia classicheggiante, soprattutto di ambito romano.

Gli esemplari custoditi nella Collezione sono punzoni a forma di testa d’ariete ed erano impiegati per realizzare le due estremità di un bracciale appartenente ad una parure completa caratterizzata proprio da questo motivo decorativo.

Uno dei più interessanti stampi della Collezione proviene dalla ditta Guidi. Si tratta anche in questo caso dello stampo per un bracciale caratterizzato da una testa di cavallo la cui criniera, attorciliata in morbide curve, forma il bracciale vero e proprio. Si è scoperto, così, che questo stampo era stato commissionato dalla ditta Guidi ad un’altra realtà molto importante nell’ambito dell’oreficeria bolognese, ossia la ditta Arcangeli. L’oggetto era stato a sua volta commissionato alla ditta Guidi dall’importante casa di moda francese Hermés. Era consuetudine, infatti, che i grandi marchi della moda affidassero la realizzazione di oggetti particolari agli orafi specializzati, pratica che garantiva così un prodotto di altissima qualità artigianale e artistica. Nel caso specifico ciò è ulteriormente avvalorato dal ritrovamento di una pubblicità di Hermés nella quale è riprodotto fotograficamente proprio il suddetto bracciale.

Ecco, dunque, come si intrecciano tra loro le storie delle piccole e grandi realtà orafe bolognesi e come queste storie si sovrappongano a quelle di realtà lontane e altisonanti, come quelle di importanti marchi della moda e del design internazionale.

Un altro stampo presente nella collezione racconta un frammento della storia industriale della città di Bologna. Si tratta dello stampo di un’appliqué per la decorazione di una pubblicazione realizzata in occasione del 45° anniversario delle Industrie Minganti di Bologna e dedicata alla memoria di Giuseppe Minganti. Nell’appliqué, che decorava la copertina della pubblicazione, sono riprodotti i busti di Giuseppe Minganti e della moglie, Gilberta. Nella Collezione, oltre allo stampo, sono conservati anche un’appliqué riprodotta e una copia del volume commemorativo.

 

 

 

 

 

 

 

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